lunedì 6 giugno 2011

SI SI SI SI

  SI SI SI SI  



Il 26 aprile 1986 avevamo un bambino di quattro anni e qualche mese. La nostra vita fino a quel giorno era una routine quasi noiosa: papà al lavoro, mamma con bambino al seguito che ogni mattina si fermava all'edicola per due chiacchiere e il giornale,  poi al piccolo mercato coperto a scegliere la verdura e la frutta, martedì e giovedì si prendeva la sogliola fresca, gli altri giorni qualche bistecca tenera e se non si era fatto troppo tardi, una sosta al giardinetto.  Il pomeriggio, dopo il pisolino, si giocava in cortile con gli altri bambini, si faceva due chiacchiere con qualche altra mamma seduti nel giardino condominiale. Il sabato e la domenica, si andava dai nonni o a qualche parco fuori porta. O a visitare una fattoria vicina per vedere gli animali e comprare frutta e verdura di stagione.
Il posto non era quel che si dice "una ridente cittadina"; ma il lavoro era vicino, le scuole anche. Per il resto, i giardini lo erano solo di nome, la scuola materna decidemmo di saltarla perchè era in pessime condizioni, anche se ci battemmo per migliorarla; ma i genitori non si erano mostrati molto collaborativi, quindi dopo due mesi, decidemmo di togliere il pupo e prepararci per le lunghe battaglie della scuola dell'obbligo, che ci aspettavano in futuro.
Il 27 aprile 1986, tutto questo ebbe fine. Prima si parlò di "incidente" poi di "esplosione"... E poi della "nuvola" che viaggiava verso l'Italia. A distanza di 25 anni, ancora mi ricordo il senso di smarrimento, la paura per un futuro dove tutte le semplici azioni del giorno prima: passeggiare, mangiare, uscire, godere di una giornata di primavera sulla spiaggia fiorita erano prima "sconsigliate" e poi VIETATE.
Si viveva in un clima surreale, sembrava essere in uno dei film "Ai Confini della Realtà". Niente frutta e  verdura fresca; i più sicuri erano i legumi stagionati, quindi si andava in giro a cercarli, non importava se erano scaduti; anche il latte solo quello a lunga conservazione pre-Cernobyl. Niente passeggiate sulle spiagge... Ricordo che andando a Roma si percorreva la litoranea; sulle spiagge fiorivano le piante grasse e a destra anche la macchia mediterranea era in tutto il suo splendore. Si passava con i finestrini chiusi e si guardava. Guardare e non toccare. La Natura non era più nostra amica e non per colpa di un cataclisma; ma per colpa dello stesso essere che dovrebbe preservarla per le generazioni a venire, l'Uomo.
Nel frattempo, i dibattiti si sprecavano. Per la prima volta ci rendemmo conto che neanche gli studiosi "con un cervello così" erano capaci di darci delle risposte; anche loro erano smarriti e se come c'era posto per tutti, anche i soliti "Professor Battaglia" dicevano la loro; alla radio ho sentito uno di questi pseudo scienziati rincuorare una poveretta con il tumore al seno, più o meno con queste parole "sono radiazioni come quelle che lei fa in chemioterapia, in più, gratis".
Una settimana dopo, sono partita per il mio paese l'Argentina, con il nostro bambino; ci fermammo tre mesi.
Al ritorno, anche se con molte cautele, cercammo di ritornare alla vita normale; ma niente fu come prima.
Poi ci fu il Referendum che chiuse il discorso sul nucleare. Onda emotiva? No, mille volte no!!  Ma anche se così fosse per una grande maggioranza, sarebbe normale.
Ci sono delle persone, e credo siano tante, che hanno ancora dei valori, che sono convinti che l'acqua che beviamo, l'aria che respiriamo,  e un Paese Democratico e Libero, sia qualcosa di prezioso, qualcosa che abbiamo il dovere di lasciare alle generazioni future. Sono quelli che voteranno SI per abolire il nucleare, per evitare che l'acqua vada in mani private. E che un Dittatore continui a trascinarci nel baratro.
Quelli invece, che voteranno SI sull'onda emotiva, forse sono quelli che si sono presi un momento per riflettere e, spero, non permetteranno che accada un'altra Fukushima.

                                      

venerdì 8 aprile 2011

Prima e dopo/antes y después

Ho una passione per il riciclo. Non mi piaceva questa cassetta da cucito marrone lucido, così ho utilizzato degli avanzi di cotonina e jeans e anche un avanzo di seta per foderare. Il risultato? molto allegro e colorato.
Me encanta reciclar. El color marrón brillante de este costurero no me gustaba mucho, asi que revolviendo entre mis retazos, junté un poco de algodon a cuadritos, jeans y seda. ¿El resultado? Un alegre costurero muy femenino.






martedì 15 marzo 2011

Italia. 150 años. 150 fotos. Arte. 150 anni. 150 foto. Arte

Museos Capitolinos, piso de mosaico
Museo Capitolino,  Venus Esquilina,  siglo I A.C
Museo Capitolino
Museo Capitolino
Museo Capitolino, Galo Moribundo, copia de una estatua griega
Más de la mitad del patrimonio artístico mundial, se encuentra en Italia. Desgraciadamente, los italianos no lo saben. De otro modo, no habrían permitido al gobierno de reducir, casi a cero, el financiamieto de la Cultura. O los derrumbes de Pompeya.
L'Italia detiene la metà del patrimonio artistico del pianeta. Sfortunatamente, gli italiani non lo sanno; altrimenti non avrebbero permesso al Governo di ridurre quasi a zero i fondi per la Cultura. O i crolli di Pompei.

lunedì 14 marzo 2011

I SITI DEL NUCLEARE IN ITALIA

Nel 1986, dopo il disastro di Cernobyl, l'Italia e gli italiani dissero un NO AL NUCLEARE.
CI STANNO RIPROVANDO, NONOSTANTE LA GERMANIA  SIA DECISA A FARE UN PASSO INDIETRO. HANNO PERSINO INDIVIDUATO I SITI.
ECCOLI, PUBBLICATI DAL POST VIOLA.http://violapost.wordpress.com/2011/03/14/ecco-la-lista-segreta-del-governo-dei-45-siti-nucleari-in-italia/
Piemonte
1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli).
2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella)
Lombardia
3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia)
4. la zona a sud di Mantova lungo il Po
5. la zona a sud di Cremona lungo il Po
Veneto
6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo)
7. la zona del delta del Po (Rovigo)
8. la zona della foce del Piave (Venezia)
9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia)
Friuli Venezia Giulia
10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine)
11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone)
Emilia Romagna
12. La zona costiera a nord (Ferrara e Ravenna) e la meridionale fino a Rimini
13. La zona a nord di Fidenza fra Taro e Po (Parma) Toscana
14. Isola di Pianosa (Livorno)
15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno)
16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto)
17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto)
Lazio
18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo)
19. l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo)
20. l’area costiera di Borgo Sabotino (Latina)
Campania
21. Foce del Garigliano (Caserta)
22. Foce del Sele (Salerno)
Calabria
23. area costiera di Sibari (Cosenza)
24. la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cosenza.
25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca).
26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro)
Molise
27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli)
Puglia
28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto)
29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia)
30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia)
31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce)
32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce)
33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce) vincoli naturalistici
34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce) vincoli naturalistici
35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi)
Basilicata
36. tutta la costa ionica della regione
Sardegna
37. foce del Flumendosa (Cagliari)
38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro)
39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro)
40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari)
41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano)
Sicilia
42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento)
43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa)
44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta)
45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani).













Italia. 150 años. 150 fotos. La Naturaleza. 150 anni. 150 foto. La Natura

"Los mapas del alma no tienen fronteras, y yo soy patriota de varias patrias". Son palabras de Eduardo Galeano que yo hago mías.  Este es mi homenaje a Italia por los 150 años de la Unificación .
Italia es una de mis patrias (¿Porqué los italianos tienen tanta vergüenza de pronunciar esta palabra?). Es el lugar donde he vivido por más tiempo, donde fundé mi familia, en una palabra, mi casa.
Una casa de lujo. Con la belleza, el arte y la historia que te asaltan apenas sales a la calle. Obras de arte que te cuentan más de dos mil años de historia, una naturaleza que te emociona hasta las lágrimas. Come éste árbol. Son veinte años que lo veo crecer, que veo cambiar el paisaje a su alrededor; un año el trigo, o el maiz, o la colza, o los rebaños de ovejas que se le amontonan debajo para buscar un poco de sombra. Si fuera creyente, diría gracias al Creador. Como no lo soy; digo: espero que las próximas generaciones pueda verlo y gozar de su belleza.
"Le mappe dell'anima non hanno frontiere, e io sono patriotta di varie patrie". Sono parole di Eduardo Galeano che io faccio mie. Questo è il mio omaggio per i 150 anni dell'Unità d'Italia.
 L'Italia è una delle mie patrie (Perchè gli italiani hanno tanta vergogna di pronunciare questa parola?).
E' il luogo dove ho vissuto per più tempo, il luogo dove ho fondato la mia famiglia, in una parola, la mia casa.
Una casa di lusso, con la bellezza, l'arte e la Storia che ti assaliscono appena esci per strada. Opere d'arte che raccontano più di duemil'anni di Storia e una natura che ti commuove fino alle lacrime. Come quest'albero. Sono vent'anni che lo vedo crescere, che vedo cambiare il paessaggio che lo circonda: un anno il grano, o il mais o la colza, o semplicemente i greggi di pecore che si ammucchiano sotto cercando protezione. Se fossi una credente, ringrazierei il Creatore; non essendolo, mi auguro che le prossime generazioni possano ancora vederlo e godere della sua bellezza.

domenica 13 febbraio 2011

Un armario lleno de sueños

Artesania, según Wikipedia, es:  "Trabajo normalmente realizado de forma manual por una persona sin el auxilio de maquinaria o automatizaciones". Yo agregaría que más que nada, es terapéutico. No hay nada tan gratificante como ver algo que brota de las manos como si fuera una semilla que germina y que una vez terminado, florece para la felicidad propia o de quien lo recibe.


Artigianato, secondo Wikipedia, è: "Un'attività lavorativa in cui dispositivi utili e decorativi sono fatti completamente a mano o per mezzo soltanto di semplici attrezzi". (Questa definizione, che ha una variante rispetto allo spagnolo, dove si parla di "persona" e assenza di "attrezzi e automazioni" è qualcosa su cui riflettere)
Personalmente, io trovo che fare artigianato, sia terapeutico. Non c'è niente di più gratificante di qualcosa che nasce dalle mani come un seme che germoglia e fiorisce per la felicità propria o di chi lo riceve.